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Eleganza e sapori genuini sulla tavola di Benedetto XVI

Corriere della Sera del 9/10/11

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"Questa sì che è una spremuta di arance" è stato il commento del Santo Padre nel sorseggiare il succo delle arance di Rosarno bevuto a tavola a posto del vino. Così buona che ha richiesto un termos di spremuta da portare con sè a Serra San Bruno.

Papa Ratzinger non ha soltanto apprezzato il succo, ma tutto il pranzo servito dell’azienda RistorArt incaricata dalla Curia di servire il pranzo di ieri nell’episcopio. Durato rigorosamente come la tabella di marcia: 50  minuti. 

A fine pasto, rompendo ogni protocollo, il Papa ha fatto le lodi al cibo, ai sapori, al gusto, alla genuinità e all’impeccabile servizio diretto da Carmen Iorio.   

Il Papa ha voluto una foto con tutto lo staff aziendale scattata dal fotografo del vaticano e che sarà pubblicata sull’Osservatore Romano. L’insolita procedura di ringraziamenti e di lodi è stata applaudita dai vescovi, in primis dal padrone di casa, il vescovo Luigi Cantafora.

Tutti i presenti hanno riconosciuto la raffinata eleganza della mise en palce, mai di così alto livello in nessun viaggio pastorale, come sottolineato anche dal capo della gendarmeria vaticana Domenico Giani e del responsabile del cerimoniale monsignor Sapienza. Al tavolo con il Papa solo 38 persone e un solo laico, Patrizio Polisca medico personale del Papa.   

 

Le specialità di RistorArt per la visita del Papa

 

Nel ricco programma di appuntamenti che ha accolto Papa Benedetto XVI nella sua visita nella Diocesi di Lamezia Terme, l’unico momento di pausa è stato rappresentato dal pranzo, al quale il Pontefice ha partecipato nel Palazzo Arcivescovile insieme ai Vescovi della Calabria.

Un pranzo in cui il Santo Padre ha potuto gustare le prelibatezze e le specialità della cucina calabrese rivisitate in chiave moderna dai cuochi di RistorArt Grandi Eventi.

La nostra azienda infatti è stata incaricata di preparare il pranzo del Santo Padre a base di prodotti tipici calabresi.

Questo il Menù:

Scrigno del Duca: pasta maltagliati trafilata a bronzo, dadetti di zucchine e peperoni, pancetta di suino nero calabrese, pomodoro e funghi porcini della sila piccola. Preparazione al forno; si presenta proprio come uno scrigno, involucro esterno fatto con le zucchine, i condimenti solo accennati per non appesantire il piatto. La stessa pietanza può essere preparata e servita cambiando gli ingredienti, per gli intolleranti, i celiaci e gli allergici.

Agnellino di latte, al vino Greco di Bianco con patata “cenerina” di Decollatura: preparazione al forno, a cottura lenta, circa 3 ore, “innaffiata” con il famoso Greco di Bianco, che contribuisce a realizzare una salsina intensa nella sua composizione ma leggera e profumata. Il contorno, abbinato, è una patata al forno cucinata a mo' di “cenerina”, servita con un filo di olio extra vergine biologico prodotto in Calabria.

Mousse di fichi d’india: dolce servito a leggerissima temperatura refrigerata, accompagnato con guarnizioni di rondelle di fichi d’india. Leggero, digestivo perché aromatizzato con radici di rabarbaro, questo piatto è stato scelto perché abbina sia il dolce che la frutta,consentendoci così, di rispettare la tempistica indicataci dal cerimoniale.

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